Fa la cosa giusta (2)
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- Ultima modifica il Lunedì, 02 Febbraio 2015 09:35
Si è svolta oggi 29 dicembre presso il MIUR la prevista informativa sul DPCM di cui all’art. 17 DL 104/2013 in materia di reclutamento dei dirigenti delle scuole.
Non è stata consegnata documentazione scritta, con la motivazione che il testo della bozza sarebbe al concerto con le altre Amministrazioni interessate (MEF e Funzione Pubblica), prima di passare al vaglio del Consiglio di Stato ed alla definitiva approvazione in Consiglio dei Ministri. Sono state però fornite un certo numero di informazioni di massima.
Tempi – L’Amministrazione conta di poter completare l’iter del DPCM all’inizio della primavera 2015, pur senza essere in grado di assumere impegni precisi in merito. La durata della fase "concorsuale” sarebbe di circa dodici mesi e quella della fase "corsuale” di sei mesi. L’auspicio è quello di poter assumere i vincitori a partire dal 1° settembre 2016.
Cadenza annuale – E’ stato riconfermato l’impegno a rispettare la scadenza di legge. Tuttavia, dato che non è possibile contenere la durata complessiva della procedura in meno di diciotto mesi, vi sarà una fase di sovrapposizione fra due concorsi successivi: mentre i candidati della procedura 1 svolgeranno il corso di formazione presso la SNA, quelli della procedura 2 svolgeranno le prove concorsuali per accedere a loro volta al corso di formazione dell’anno successivo. E così via.
Posti messi a concorso – Saranno tutti quelli "vacanti e disponibili”, ivi inclusi – in prima applicazione – quelli attesi per l’anno scolastico successivo (2016-2017). A regime, solo quelli vacanti e disponibili per un anno. La partecipazione è nazionale, senza indicazione preventiva della regione. Non rileva quindi il fatto che in qualche regione possano non esservi posti disponibili: gli aspiranti di quella regione potranno comunque partecipare, sapendo che – in caso di esito positivo – non troveranno posto nella propria regione. Potranno partecipare i docenti di ruolo con almeno cinque anni di anzianità di servizio complessivo (incluso quello pre-ruolo).
Riservisti – Ai concorrenti appartenenti ad una delle categorie di cui all’art. 2-ter del Decreto legge 58/14 (si tratta degli idonei di precedenti concorsi poi annullati ma che hanno prestato servizio, etc.)è riservata una quota di posti, che opera – solo per coloro che avranno superato entrambe le prove scritte ed il colloquio – all’atto dell’ammissione alla fase "corsuale” della selezione. Coloro che in quella graduatoria si collocano in posizione utile indipendentemente dalla riserva non intaccano il numero dei posti messi a riserva. In aggiunta, i riservisti sono ammessi alle prove scritte in soprannumero, senza dover sostenere la prova preselettiva.
Prove – La prima sarà una preselezione, che si svolgerà solo se necessaria, cioè se il numero degli aspiranti supererà il triplo dei posti messi a concorso. Sarà una prova a test con risposta chiusa e sarà superata da un numero di aspiranti non superiore a tre volte quello dei posti messi a concorso. Il punteggio riportato non viene più utilizzato nelle fasi successive della selezione. Chi supera la preselezione, svolgerà due prove scritte: una in forma di saggio, l’altra di soluzione di casi strutturati. Ad ogni prova sono assegnati fino a 100 punti ed il minimo per il superamento è di 70/100 per ciascuna. Chi supera entrambe le prove scritte sostiene un colloquio (anche questo graduato in centesimi).
Titoli – Solo a coloro che avranno superato tutte le prove saranno valutati i titoli. Punti disponibili: venti, di cui metà per i titoli culturali e metà per quelli di servizio.
Ammissione alla fase "corsuale” – La graduatoria relativa comprenderà il punteggio delle due prove scritte e del colloquio più il punteggio dei titoli. Saranno ammessi al corso di formazione presso la SNA tanti candidati quanti sono i posti messi a concorso, maggiorati del 20%.
Corso di formazione – Si svolgerà per una durata di quattro mesi (con modalità compatibile con la prestazione del servizio) presso la SNA, con spese di viaggio e soggiorno a carico dei partecipanti. Sarà articolato sul modello universitario: corsi seguiti da esami. Chi avrà maturato un certo numero di crediti sarà ammesso ad una "valutazione intermedia”, consistente in un esame scritto. Chi supera lo scritto sarà ammesso ad un tirocinio di due mesi presso una scuola, che sarà pure oggetto di valutazione da parte del dirigente tutor.
Valutazione finale – Al termine del tirocinio si svolgerà un colloquio finale. La graduatoria sarà formata unicamente con i punteggi riportati durante la fase "corsuale”: valutazione intermedia, tirocinio, colloquio.
Assunzione – Saranno dichiarati vincitori candidati in numero pari al massimo a quello dei posti messi a bando. Non vi saranno "idonei”. I vincitori saranno invitati ad indicare un certo numero di regioni nelle quali desiderano essere nominati. Sulla base del posto in graduatoria e delle preferenze espresse, saranno assegnati ad una specifica regione ed in quella stipuleranno il contratto di assunzione con il Direttore del locale USR.
